SolaRoad: una pista ciclabile che produce energia solare

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SolaRoad - Una pista ciclabile che produce energia solareAd Amsterdam c’è una pista ciclabile che produce energia solare. È lunga 25 km, collega la città a due sobborghi a nord (Wormerveer e Krommenie) ed è percorsa ogni giorno da più di 2000 ciclisti. Si chiama SolaRoad, e per ora è un progetto pilota: in realtà, infatti, solo 70 metri di asfalto sono stati ricoperti da speciali pannelli fotovoltaici in silicio, rivestiti da uno strato di vetro temperato così resistente che può essere percorso da un tir. Ma questo primo esperimento, nato da una virtuosa collaborazione fra privati, settore pubblico e università, ha un valore prezioso: è un esempio concreto e realizzabile di fonte energetica intelligente. Di più: è un modo per trasformare la strada in un luogo di creazione di energia pulita e per sostenere una nuova mobilità, che privilegi ad esempio la bicicletta ai mezzi a motore.

Dal punto di vista progettuale, la pista solare ha una serie di interessanti accorgimenti. La strada, ad esempio, è leggermente in pendenza in modo che l’acqua piovana, scorrendo sui pannelli, li ripulisca naturalmente e senza bisogno di manutenzione.

Certo, per ora i costi di realizzazione di questo tipo di piste sono ancora alti, ma bisogna pensare che all’inizio anche i pannelli solari tradizionali avevano costi proibitivi. Perciò, anche questi speciali pannelli stradali potranno essere economicamente gestibili quando saranno utilizzati di più. Secondo i tecnici che hanno realizzato il progetto, circa il 20% delle strade olandesi è adatto per ospitare questa pavimentazione, che potrebbe così fornire energia pulita per l’illuminazione pubblica o per soddisfare il fabbisogno delle abitazioni private.

SolaRoad è il primo esempio al mondo di pista ciclabile solare, ma da altre parti si stanno già sperimentando soluzioni simili. Negli Stati Uniti, ad esempio, esiste il progetto Solar Roadways, in cui l’energia prodotta dai pannelli è utilizzata per illuminare la segnaletica stradale e per i sistemi di informazione all’automobilista.

Fonte: Architettura Sostenibile.

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