Un po’ di Savio nel quartiere dell’innovazione a Lione

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Un po di Savio nel quartiere dell’innovazione a Lione - IvoireIl settimo arrondissement sta diventando sempre più la “city” di Lione, un quartiere votato cioè al terziario e alle attività finanziarie. Ancor più da quando è stato costruito Ivoire, un grande edificio destinato a ospitare fra gli altri una delle più grandi società di consulenza con sede in Francia. Pronto per la fine dell’anno, Ivoire è l’ultimo esempio di una nuova ondata architettonica che ha velocemente riqualificato tutta la zona dell’ex sito industriale Nexans, nel cuore della ZAC (Zone d’Aménagement Concertè) di Lione. Si tratta di 150 ettari di terreno bonificato, collocato sulla punta della penisola disegnata dalla confluenza del Rodano e della Saône, trasformati gradualmente in un’area modello di innovazione formale e sostenibilità ambientale.

Il nuovissimo Ivoire rispecchia in tutto lo spirito del quartiere in cui nasce. La sua facciata colpisce per le numerose superfici vetrate che creano un coinvolgente motivo geometrico. Merito – e ne andiamo particolarmente fieri – anche delle soluzioni scelte per gli infissi in alluminio, che montano tutti le nostre cerniere a scomparsa per anta ribalta Incanto+. Una bella soddisfazione per noi di Savio, per Serge Avenier, agente che segue i nostri clienti d’oltralpe, e Alessando Baccino, Area Manager. Grazie alle soluzioni scelte, nei suoi otto piani l’edificio offrirà agli uffici un’illuminazione naturale da ampie finestre con un doppio tipo di flusso di ventilazione per una qualità dell’aria interna ottimale.

Progettato da Atelier Gautier + Conquet, Ivoire è pronto a ospitare perlopiù uffici, in un quadro complessivo che entro il 2020 raddoppierà la popolazione del quartiere rispetto agli inizi del 2000, creando un distretto che dovrebbe generare 25.000 posti di lavoro. In occasione della riqualificazione, in tutta l’area saranno piantati ben 3.000 nuovi alberi, un numero davvero importante che sottolinea un aspetto fondamentale di questo progetto. A partire dal 2003, infatti, l’area lionese è entrata a far parte del programma Concerto della Comunità Europea con l’obiettivo di dimostrare forme d’uso efficiente dell’energia a scala urbana.

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