In ufficio con la mascherina: l’allerta del CNR

ufficio inquinatoL’aria che respiriamo in ufficio è più inquinata di quella esterna. A lanciare l’allarme è il CNR, che ha analizzato 1500 campioni nell’ambito della ricerca europea OfficAir Project, dedicata allo stato di salute degli ambienti confinati. Respirare in una banca, in un call center o in un qualunque locale di un comune ufficio significa esporsi direttamente ad almeno 30 agenti inquinanti: tanti sono quelli presi in considerazione dall’analisi europea che ha coinvolto oltre 200 edifici – tutti costruiti da meno di 10 anni – in otto paesi rappresentativi di differenti condizioni climatiche, fra cui l’Italia. Dopo un’indagine generica sugli edifici è stata condotta, sia in estate che in inverno, una analisi più approfondita su un numero ristretto di locali, fra i 3 e 8 edifici per paese, verificando in modo specifico la presenza di agenti patogeni.

Per la maggior parte dei locali esaminati sono stati rilevate concentrazioni di formaldeide, benzene e terpeni – sostanze, questi ultimi, prodotte da molte delle cosiddette “piante da appartamento” – molto superiori ai livelli di soglia. La formaldeide in particolare è il composto più presente, con una media di 15 microgrammi per metro cubo contro i 4 microgrammi rilevati nell’aria dell’ambiente esterno. Colpa dei pavimenti, ad esempio il linoleum, degli arredi, delle vernici, dei detergenti, del toner delle stampanti e di molti altri composti generati all’interno di ambienti chiusi e che aumentano la loro concentrazione a causa di un’areazione sbagliata o insufficiente (vedi il nostro post a riguardo). Quella che noi chiamiamo semplicemente “aria viziata”, dunque, si rivela un vero e proprio attentato alla nostra salute.

La ricerca dipinge un quadro piuttosto allarmante, se si considera che la maggior parte di noi passa buona parte del suo tempo in ufficio, e che probabilmente questa percentuale è destinata a salire nel prossimo futuro. Ecco perché la qualità dell’aria indoor è diventata una questione di primissimo piano nelle politiche della salute, con implicazioni importanti per che è chiamato a indirizzarle e gestirle.

Naturalmente, le caratteristiche strutturali degli edifici sono fondamentali in tutto ciò: progettarli in modo responsabile e scegliere le giuste soluzioni per il ricambio d’aria sono le chiavi per evitare che il lavoro… ci tolga il respiro.

La rubrica sulla qualità dell’aria da pochi mesi si è spostata su un blog tutto suo: AirSharing.

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