
Un vero boom di lavori che si inserisce in una tendenza già molto positiva: è dal 2011 che gli investimenti in opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica salgono costantemente, ma il salto di questo inizio 2014 è il più alto mai registrato. Merito della conferma delle detrazioni, dunque: un incentivo fondamentale per il comparto ma anche un veicolo fiscale proficuo per lo Stato, che dei quasi 28 miliardi di Euro spesi dagli italiani nel 2013 ha già incassato IVA per quasi 4,8 miliardi.
Per ciò che riguarda le imprese di settore, dice lo studio Cresme, l’effetto più significativo è di certo alla voce occupazione. Lo scorso anno i bonus fiscali hanno creato 226 mila posti di lavoro diretti, che considerando l’indotto arrivano a una stima di 340 mila.
L’idea che l’edilizia, pur in anni difficili come questi, trovi una via di sviluppo nella direzione della riqualificazione del patrimonio esistente e della sostenibilità ambientale è certamente una prospettiva confortante. Investire sulla qualità, infatti, che si chiami recupero edilizio, sicurezza antisismica o rispetto per l’ambiente, non può che essere un’opportunità vitale per settori come quello dei serramenti, che cercano con impegno e fatica di uscire dalla crisi. Nei prossimi mesi sarà dunque da verificare in che misura queste buone notizie si potranno tradurre in una svolta strutturale positiva per tutto il comparto.







