
Scegliere accessori di chiusura con due punti antieffrazione negli angoli dell’anta principale e di una maniglia antifurto garantisce poi un secondo livello di sicurezza. Ma per ottenere il livello più alto, anche il nottolino della serratura può adottare uno specifico dispositivo antieffrazione (ad esempio un meccanismo a tre scontri del tipo cosiddetto “a fungo”), e si può applicare all’infisso un vetro antisfondamento ad alta resistenza.
Certo, nella scelta gioca in modo fondamentale la questione prezzo: al di là delle opzioni, in linea di massima l’investimento sale con il livello di sicurezza offerto. Ci sono però soluzioni che consentono di aumentare notevolmente la resistenza degli infissi in modo semplice ed economico: ne è un esempio il kit antieffrazione Savio certificato SKG, progettato per anta ribalta (ne abbiamo parlato qui). Aggiungendo particolari rostri e piccoli dispositivi al kit base, il kit può trasformare gli infissi già installati in veri e propri strumenti antifurto, garantendo una protezione di alto livello in ogni situazione. Un’opzione da considerare se si vuole unire tranquillità e budget contenuto.







