
Vi raccontiamo in breve la storia di Maud.
Nata nello Zimbabwe da una famiglia molto povera, ha perso il padre in tenera età ed è rimasta orfana anche di madre poco meno di tre anni fa. I suoi due fratelli non guadagnavano abbastanza per farla studiare a scuola, così Maud ha scelto di proseguire gli studi da sola, a casa. Si è impegnata così tanto da riuscire a saltare alcune classi, fino ad arrivare a sostenere a soli 14 anni gli esami di ammissione all’Università, superandoli brillantemente. Oggi frequenta i corsi per diventare commercialista, ma il suo sogno è fare l’imprenditrice.
La sua impresa eccezionale le ha fatto guadagnare una notorietà interazionale, ma Maud non si è certo fermata qui: ha scelto di mettere a frutto questa visibilità, partecipando agli incontri internazionali in cui è invitata – nel 2012 Forbes l’ha considerata una delle 20 donne africane più influenti – e approfittandone per parlare della condizione delle bambine nel suo paese e, più in generale in Africa, sostenendo l’importanza del diritto allo studio.
Lo Zimbabwe, per la verità, è uno degli stati africani che investono di più nel futuro dei bambini, ma nelle zone rurali i genitori privilegiano l’istruzione dei figli maschi, lasciando a casa le bambine – fra l’altro, più numerose rispetto ai maschi. Così accade che siano soprattutto i ragazzi ad avere accesso all’istruzione: la stessa Maud è l’unica ragazza del suo corso di laurea.
Se volete conoscere la storia di Maud, raccontata direttamente da lei, qui trovate la sua intervista in cui spiega come è diventata testimonial di Terre des Hommes.







