
Proprio in una delle classi del corso, Marco Taranto, agente Savio, ha tenuto una giornata di aggiornamento per gli allievi, approfondendo gli aspetti più pratici della costruzione e dell’installazione degli infissi. Partendo da prodotti e soluzioni concrete, infatti, è più semplice analizzare tutte le variabili in gioco e far emergere facilmente tutte le questioni da approfondire.
L’incontro è stato dunque un percorso attraverso alcuni prodotti emblematici del catalogo Savio, presi come esempio per spiegare i diversi metodi di impiego, i dati tecnici, i sistemi di installazione e tutte le relative norme. Si è parlato ad esempio di Ribanta 5, affrontando le specifiche caratteristiche delle ante ribalta: uno spunto per toccare l’argomento delle cerniere a scomparsa, per passare alle cerniere ad alta portata per le porte. Un argomento che ha fatto nascere molte domande sono state le porte antipanico e le normative che ne regolano produzione e impiego.
Ma è per la formula dell’incontro in sé che gli allievi hanno dimostrato grande interesse: “i ragazzi hanno apprezzato molto l’intervento del tecnico” dice il prof. Angelo Pissinis, direttore dell’istituto torinese e responsabile nazionale dei corsi di serramentistica. “Non è la solita lezione, e in questo contesto gli allievi sono più stimolati a intervenire con domande, curiosità e richieste di approfondimenti tecnici”. Una risposta attiva e partecipata che si riscontra in tutti gli incontri di questo genere, e che conferma ogni volta l’efficacia di queste iniziative.
Il Centro di Formazione Professionale di Torino Valdocco è, come Savio, uno dei fondatori del progetto Aluscuola ed è parte del Centro Nazionale Opere Salesiane. Non solo: detiene un primato storico. È il diretto erede della prima “scuola di arti e mestieri” con cui nel 1853 Don Giovanni Bosco iniziò la sua avventura educativa a beneficio dei giovani, soprattutto di quelli meno garantiti.







